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Sono ioBenvenuto nel mio sito personale! In queste pagine ho dato vita ad un piccolo mondo popolato di pensieri, scritti e semplici contributi che voglio destinare alla comunità globale. Qualora dovessi riportare qualcosa di inesatto o parziale, sono disponibile ad un confronto, ma sia chiaro che si tratta semplicemente dell'opinione dell'ultimo arrivato sul web.

Buona lettura!

Era già nell'aria con l'uscita di Black-ash inheritance ma, con questo nuovo lavoro, gli In Flames danno il via ad un ulteriore rinnovamento in termini di stile e scelte musicali. Musicalmente, Whoracle è una vera e propria bomba, un pieno di energia che non può non colpire positivamente la stragrande maggioranza del pubblico heavy-death di tutto il mondo. Personalmente, conobbi gli In Flames all'uscita di questo disco, che apprezzai moltissimo da subito, ma devo riconoscere che gli In Flames di Lord Hypnos e Dead Eternity sono un'altra cosa... Entriamo ora nel dettaglio di questo lavoro.

WhoracleSiamo sempre di fronte ad un disco capace di tenere incollati alla sedia, un lavoro di grande impatto: un bel mix di potenza, grinta e fantasia che svetta nel panorama metal della fine degli anni '90. Cosa manca, allora, per considerarlo un capolavoro? A mio parere, gli In Flames hanno scelto di sacrificare atmosfera e ricchezza in favore di una maggiore linearità dei brani, ora più adatti alle esibizioni live ma decisamente appiattiti rispetto alla produzione precedente. Con tutto ciò, Whoracle resta un disco che ho letteralmente consumato.

Whoracle non è un disco che taglia i ponti con il passato: da un punto di vista stilistico, si continuano a prediligere ritmi lenti, cadenzati, e accordature di chitarra che garantiscono una potente miscela sonora. Il growl di Fridén è sempre più cupo e gutturale, raggiungendo in questo disco la sua massima espressione di potenza. I testi sembrano orientarsi più su temi astrologici e mitologici, prendendo le distanze dal delirio crepuscolare dei primi dischi. I riff taglienti e sferzanti dal profumo scandinavo, con cui Strömblad e Ljungström ci hanno deliziati in passato, sono (ahimé, n.d.r.) solo un lontano ricordo...

La prima traccia é Jotun, un potente brano dal vago retrogusto gitano, percepibile, nonostante la saturazione dei suoni distorti, soprattutto nel riff che accompagna le strofe. Segue Food for the gods, un brano che mostra i muscoli con un buon mix di ritmo, potenza e rabbia primordiale. La terza traccia è Gyroscope, che abbiamo potuto pregustare in anteprima in Black-ash inheritance. Un pezzo lento e potente, dal sapore della ballata folk scandinava. Il disco prosegue con Dialogue with the stars, un brano interamente strumentale dal ritmo festoso delle ballate popolari, egregiamente sostenuto da una notevole sezione ritmica e ricco di dinamica. Segue poi un brano degno di nota: The hive, un esaltante sfuriata power-death, molto ben bilanciata, che concilia sapientemente le nuove scelte melodiche con il background musicale degli In Flames. Continuano le sorprese con Jester script transfigured, a mio giudizio il brano migliore del disco. Qui l'atmosfera di The Jester race sembra rinascere in grande stile: dalle strofe al ritornello, Fridén passa dal canto semi pulito al growl profondo, accompagnato da un riff davvero evocativo. Davvero interessanti, poi, gli intermezzi acustici di chitarre e violini! Dopo questa variante colta, il disco ripiomba del death primordiale ed affamato con Morphing into primal, un buon concentrato di grinta e cattiveria in poco più di 3 minuti. Ritorno repentino al power-death con Episode 666, brano dal ritmo veloce, melodia accattivante ed orecchiabile. Il brano successivo è una cover di un famoso pezzo dei Depeche mode, Everything counts, eseguito in maniera impeccabile, naturalmente rivisitato nei suoni in stile In Flames. Il disco si chiude con la title track, Whoracle, un brano semi-strumentale, che richiama i canti vichinghi, accompagnato da armonizzazioni vocali eseguite da una voce femminile: un'ottima chiusura del sipario.

Whoracle è un disco carico di potenza, energia, belle sonorità e idee: da ascoltare assolutamente e di cui tenere una copia in macchina!

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